Di giorno bisogna fare lo slalom tra gli alberi e la giungla di sterpaglie che invadono le carreggiate, di notte è completamente al buio per ampi tratti perché i lampioni sono spenti. Se si vuole rendere l’Asse Attrezzato di Catania un percorso ad ostacoli la strada è quella giusta. Queste le considerazioni del comitato Romolo Murri che, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, ha chiesto più volte interventi duraturi e definitivi per una delle più importanti arterie della zona sud del capoluogo etneo. Il problema è che finora le istituzioni competenti non hanno mosso un dito per mettere in sicurezza la zona. Oggi sarebbe meglio chiudere l’intero percorso al traffico perché, sia di giorno che di notte, il rischio di incidenti è più evidente che mai. Non è una novità che l’Asse Attrezzato versi in condizioni pietose ma ora la preoccupazione più grande è che, con il prossimo temporale di una certa entità, la strada si trasformi in un fiume con buona pace di migliaia di pendolari che quotidianamente transitano da qui. Parliamo di una strada che collega il Corso Indipendenza con i quartieri di Librino, San Giorgio e Fossa Creta oltre che con l’aeroporto di Fontanarossa, la tangenziale e l’ospedale San Marco
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